Di-sco-la

Di-sco-la

"...ha le capacità, ma non si impegna...potrebbe fare di più..."


Questo spazio nasce nell'ambito del PROGETTO
DI.SCO. nato per contrastare la dispersione scolastica e favorire la diffusione di informazioni, consigli, pareri, suggerimenti e orientamenti sul (magico?) mondo della scuola. Il Progetto coinvolge l'ISIS "Mattei" (Mattei-Plozner-Martin) di Latisana, l'Istituto Comprensivo di Latisana e l'Istituto Comprensivo di Lignano. È uno spazio dedicato alla vita scolastica, allo "stare a scuola" (... e al gioco...) di studenti, professori, collaboratori scolastici, genitori, amici, parenti... insomma uno spazio aperto a tutti per discutere su ciò di cui difficilmente a scuola si parla liberamente...ossia di scuola, di studio, delle varie magagne quotidiane, dello stress, dei compiti e quanto altro...Uno spazio pronto ad accogliere discussioni sulle questioni più problematiche connesse con le attività di studio: le nuove materie nel passaggio dalle scuole medie, le prospettive dopo le medie e dopo le superiori, questioni di metodo e lavoro nell'organizzare il proprio studio, le attività extra scolastiche e molto di più... Insomma molte cose sulle quali discutere...

martedì 3 maggio 2011

Dimmi da dove vieni e ti dirò chi sei!

Ciao a tutti sono Hmimia Ibtissame e sarò la responsabile di questa sezione dedicata agli studenti stranieri che vivono in Italia. Vorrei che questo fosse un modo per discutere,confrontando le proprie idee, sulle difficoltà che hanno questi ragazzi e ragazze come ad esempio prima tra tutte saper parlare l'italiano, e più in generale su argomenti inerenti a questo tema.
Spero possa essere interessante e meno noioso possibile!
Buona serata.

1 commento:

  1. Questa problematica è molto discussa attualmente.A mio parere tutti non possono,ma devono,avere una possibilità in qualsiasi contesto soprattutto persone che affrontano difficoltà come il cambio di paese.
    Penso,inoltre,che la lingua sia l'ultimo problema da risolvere:infatti l'integrazione è,sempre secondo la mia opinione,il primo nodo da sciogliere.
    Ma per superare questo ostacolo è necessaria non solo la disponibilità degli "ospitanti" ma anche quella dell'ospitato,in quanto deve diventare parte di un unico organo,coeso e unito.
    In conclusione credo che lo "straniero" non vada considerato come "estraneo",ma come risorsa per la crescita della società,grazie al suo prezioso apporto di esperienze e realtà nuove.
    Andrea Lalario

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